AL SENATO TORNA L’ESAME IN SEDE REDIGENTE

L’esame di una proposta di legge in sede redigente da parte delle commissioni parlamentari è esplicitamente previsto dai regolamenti di Camera (art.96) e Senato (art.36).

Questa modalità di esame ha la finalità di sgravare il lavoro dell’Aula in seduta plenaria, attribuendo alla commissione la discussione e il voto sugli eventuali emendamenti presentati, dunque la vera e propria scrittura del testo da approvare, lasciando all’aula soltanto il voto sui singoli articoli di cui si compone la proposta di legge e il voto finale.

L’esame in sede redigente per molti anni era caduto in totale disuso. Nelle ultime 4 legislature neppure un disegno di legge è stato esaminato in sede redigente alla Camera e al Senato.

In questa legislatura, però, il Senato sembra aver invertito la tendenza. Ad oggi sono 366 i disegni di legge già assegnati in sede redigente al Senato e 6 quelli già approvati. L’ultimo è stato approvato proprio ieri in prima lettura dall’aula del Senato, il disegno di legge a.s. 536 che propone l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla vicenda della cooperativa il Forteto.

Alla Camera, invece, almeno per il momento il mancato ricorso alla sede redigente sembra perdurare.

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