ALLA CAMERA ARRIVA LA SEDUTA FIUME

Nel corso della serata di ieri, 13 settembre, dopo che la conferenza dei presidenti di gruppo aveva già deliberato che si potesse procedere in tal senso, alle ore 22,15 il gruppo del Movimento 5 Stelle, con il suo presidente D’Uva ha chiesto che l’aula della Camera deliberasse la così detta seduta fiume per l’approvazione del decreto legge milleproroghe. Proposta che è stata accolta dall’aula.

La seduta fiume è uno strumento al quale si ricorre in casi estremi per fronteggiare situazioni altrettanto estreme di ostruzionismo parlamentare. Una volta deliberata, la seduta in corso prosegue ininterrottamente (fatta eccezione per alcune sospensioni tecniche) fino all’esaurimento dei punti al suo ordine del giorno.

Anche se tale seduta si estende si più giorni, come sta avvenendo alla Camera, formalmente si tratta di un’unica seduta e il resoconto stenografico sarà quello riferito al giorno in cui è iniziata la seduta. Nel caso di specie il resoconto stenografico della seduta di giovedi 13 settembre, anche se materialmente questa è proseguita nella giornata di venerdi.

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