CHE FINE HA FATTO L’INTERROGAZIONE SUL GARANTE PRIVACY?

Il 5 aprile scorso il Movimento 5 Stelle aveva annunciato un’interrogazione al Governo sulla vicenda della sanzione inflitta dal Garante privacy all’Associazione Rousseau e sulla notizia data in anteprima dal Foglio.

A dare l’annuncio è stato il deputato Luca Carabetta con una dichiarazione pubblica ripresa da agenzie di stampa e testate on-line. Alcuni giornali avevano anche pubblicato anticipazioni dell’interrogazione che, oltre che da Carabetta avrebbe dovuto essere firmata dalla deputata Anna Macina.

Ad oggi, però, dell’annunciata interrogazione non vi è traccia, né negli allegati B ai resoconti delle sedute del 5, 8 e 9 aprile, né tanto meno nelle schede informatiche dei due deputati. Carabetta ad oggi non ha presentato neppure un atto di sindacato ispettivo, la Macina, invece, ha presentato un’interrogazione il 5 aprile ma in materia ambientale su una questione inerente il suo territorio.

I casi a questo punto possono essere tre. Uno l’interrogazione era inammissibile per materia (dunque c’è stato un errore nell’annunciarla di getto) non rientrando nei poteri del governo l’attività di un’autorità indipendente. Due m5s ha cambiato idea rispetto all’annuncio del 5 aprile e non ha depositato l’interrogazione. Tre gli uffici la stanno ancora scrivendo, anche se sei giorni per scrivere un’interrogazione sono tanti.

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