COSA E’ SUCCESSO SUL FONDO SVILUPPO E COESIONE

Sul decreto crescita è scoppiata una polemica politica tutta interna alla maggioranza e al governo sull’articolo 44 del provvedimento che in origine dettava una serie di norme finalizzate a semplificare ed efficientare i Piani di sviluppo e coesione.

Oggetto della contesa non è, come è stato scritto su alcuni giornali, il riparto del Fondo per la coesione e lo sviluppo territoriale, che per l’80% è destinato a finanziare interventi nel meridione d’Italia, ma la gestione di questi. Se di “scippo” si deve parlare questo riguarda la competenza dell’attuale ministero per il Sud a vantaggio delle Regioni e delle Province autonome.

La modifica origina da un emendamento presentato dalla Lega in commissione (l’emendamento 44.3 a firma Comaroli).

L’emendamento nella sua versione iniziale prevedeva sostanzialmente due cose: la prima, con l’inserimento di un comma 12-bis, prevedeva la costituzione di un fondo premiale (costituito con il 10% delle risorse non rientrate nel PSC e con il 10% di quelle aggiuntive destinate con l’ultima legge di bilancio) al quale avrebbero potuto accedere le regioni che per il FSC 2007-2013 che avessero già garantito la spesa e la relativa rendicontazione delle risorse assegnate. La seconda, con l’introduzione di un comma 15-bis, riguarda l’attribuzione della titolarità e gestione delle risorse FSC loro assegnate alle Regioni di cui sopra, quelle cioè che abbiano utilizzato interamente le risorse del PSC 2007-2013 con regolare rendicontazione.

Queste disposizioni, fermo restando anche in questo caso il riparto complessivo di risorse del Fondo 80% meridione, 20% centro-nord, premiavano evidentemente le regioni del Nord che hanno una gestione più efficiente delle risorse del FSC.

L’emendamento è stato riformulato dai relatori nella seduta di commissione di lunedì 17 giugno e approvato nella versione che è entrata nel testo del decreto licenziato per l’aula.

La riformulazione proposta ha eliminato il fondo premiale previsto solo per alcune regioni (quelle più virtuose), ma ha previsto che la riclassificazione dei documenti programmatori riguardanti l’utilizzo delle risorse del Fsc avvenga d’intesa con le regioni, le città metropolitane o le province autonome interessate, dunque aumentando notevolmente il ruolo di queste amministrazioni a scapito del Ministero per il Sud. Sempre la riformulazione ha riproposto il comma 15-bis che attribuisce la titolarità e la gestione di tutte le risorse FSC destinate al loro territorio, ma a tutte le regioni e non solo a quelle più virtuose come nell’emendamento Comaroli, per il ciclo di programmazione 2021-2027.

Come sempre accade in queste situazioni nel momento in cui è stata avanzata la proposta di riformulazione e poi votato l’emendamento in commissione non vi è stata alcuna polemica, né alcuno che abbia sollevato dubbi, sia nella maggioranza che, tanto meno, nell’opposizione.

 

Emendamento Comaroli

Apportare le seguenti modificazioni:
   a) al comma 7, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:
   b-bis) gli interventi per i quali l’Amministrazione titolare del Piano Operativo abbia già assunto nei confronti del beneficiario una obbligazione con una delibera di giunta regionale di assegnazione del finanziamento FSC e la sottoscrizione di una convenzione.;
   b) dopo il comma 12, inserire il seguente:
12-bis. Una quota pari al 10 per cento delle risorse di cui al comma 10 ed al comma 12, fermo restando il vincolo territoriale di cui al comma 11, è destinato all’istituzione di una riserva di premialità cui potranno accedere le Regioni titolari di risorse FSC 2007-2013 che hanno già garantito la spesa e la rendicontazione delle totalità delle risorse FSC 2007-2013 loro assegnate.;
   c) aggiungere, in fine, il seguente comma:
15-bis. Per il ciclo di programmazione 2021-2027, le Amministrazioni regionali che hanno garantito la spesa e rendicontazione delle totalità delle risorse FSC 2007-2013, avranno in capo la titolarità e la gestione di tutte le risorse FSC destinate al territorio regionale.
44. 3. Comaroli, Bellachioma, Gusmeroli, Cavandoli, Vanessa Cattoi, Covolo, Cestari, Ferrari, Gerardi, Frassini, Alessandro Pagano, Pretto, Paternoster, Ribolla, Tarantino, Tomasi.

 

TESTO APPROVATO

Apportare le seguenti modificazioni:
a) comma 1 dopo le parole: l’Agenzia per la Coesione territoriale procede sono inserite le seguenti: d’intesa con le amministrazioni interessate;
b) dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1bis. Laddove l’amministrazione titolare sia una Regione o Provincia autonoma o Città Metropolitana, l’Agenzia per la Coesione Territoriale procede a sottoporre all’approvazione del CIPE il nuovo Piano di Sviluppo e Coesione di cui al comma 1 previa intesa con l’amministrazione titolare interessata.
1ter. Al fine di garantire il coordinamento interistituzionale e la realizzazione del «Piano sviluppo e coesione», di cui al comma 1, a titolarità delle amministrazioni centrali, il Governo stipula con le regioni e le province autonome sul cui territorio ricadono gli interventi, apposite Intese»;
c) al comma 3, alinea, dopo le parole: alle amministrazioni centrali inserire la seguente: regionali e alla lettera b) sopprimere la parola: annuali;
d) al comma 7, lettera b) sostituire la parola sentite con le seguenti: d’intesa
e) aggiungere, in fine, il seguente comma:

15-bis. Per il ciclo di programmazione 2021-2027, le Amministrazioni regionali avranno in capo la titolarità e la gestione di tutte le risorse FSC destinate al territorio regionale.

  1. 3. (Nuova formulazione nel testo risultante dalla rettifica comunicata in seduta) Comaroli.

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