DI MAIO, LA RELAZIONE TECNICA SUL DL DIGNITA’ E I VOUCHER

Al ministro Di Maio il passaggio della relazione tecnica del Decreto Dignità nella quale si ipotizza che le norme sui contratti a termine potrebbero aumentare la disoccupazione e, conseguentemente, il costo per lo stato in termine di una maggiore spesa per la Naspi, proprio non è andato giù.

Forse è per questo che ieri nel suo intervento davanti alle commissioni riunite Finanze e Lavoro della Camera dei Deputati ha ribadito di non condividere affatto quella valutazione. Non solo, ha spiegato alla commissione perché i presupposti di tale valutazione sarebbero sbagliati. Come riportano i resoconti della commissione a pag. 19, il Ministro ha detto “L’infondatezza di tale ultima ipotesi [un aumento di spesa per l’erogazione della NASpI ndr] è del resto dimostrata anche dal fatto che, nella scorsa legislatura, la relazione tecnica allegata al decreto-legge sui voucher non stimava alcun effetto negativo sull’occupazione, ipotizzando, anzi, la riconversione dei rapporti di lavoro persino in contratti a tempo indeterminato”

Se il Ministro Di Maio ha inteso fare riferimento al fatto che nella relazione tecnica del Dl 25/2017 non si ipotizzava alcun aumento di spesa per la NASpI, probabilmente non ha considerato che il lavoro accessorio, quello cioè retribuito tramite i voucher, non consentiva alcun accesso alla NASpI in caso di interruzione non essendo riconducibile al lavoro subordinato. Dunque l’eventuale interruzione di quel tipo di rapporto di lavoro non avrebbe comportato oneri

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