FICO IL BUONO: ALLA CAMERA ANCORA NESSUNA SANZIONE DISCIPLINARE

Se nella scorsa legislatura è stato polverizzato il record di giornate di sospensione inflitte, come sanzione disciplinare, a deputati (nella grande maggioranza dei casi di M5S) che in aula arrivavano allo scontro fisico, occupavano l’emiciclo o innalzavano striscioni e cartelli, nella legislatura attuale non è stata ancora irrogata neppure una sanzione disciplinare.

Eppure casi passibili, quanto meno, di valutazione da parte dell’Ufficio di presidenza si sono verificati.

Ad esempio nella seduta della Camera dell’8 novembre 2018, mentre si stava esaminando un disegno di legge in materia di anticorruzione, i deputati del gruppo Forza Italia hanno occupato i banchi del governo causando la sospensione della seduta.

Negli anni precedenti l’occupazione dei banchi del governo come atto di protesta è sempre stata considerata un atto grave, sanzionato con almeno 10 giorni di sospensione dai lavori.

Il 29 dicembre, nel corso di una concitata terza lettura della legge di bilancio si sono verificati beN due episodi passibili di sanzioni. Il primo ha visto protagonista il deputato del Pd Emanuele Fiano che ha abbandonato il suo posto per scagliarsi contro i banchi del governo, non raggiunti per l’interposizione dei commessi, e verso i quali ha lanciato un fascicolo (anche se per la verità in maniera estremamente blanda).

Il secondo ha visto nuovamente protagonisti i deputati di Forza Italia che nel corso della seduta hanno indossato dei gillet blu con la scritta “BASTA TASSE” e, seppure, in maniera pacata si sono posti al centro dell’emiciclo imponendo la sospensione della seduta.

Per nessuno di questi tre episodi ad oggi è stata adottata alcuna sanzione, che a norma dei commi 3 e 4 dell’articolo 60 del Regolamento sono irrogate dall’Ufficio di Presidenza su proposta del Presidente.

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