I PARTITI CHE NON DEPOSITANO IL RENDICONTO ENTRO IL 15 GIUGNO RISCHIANO 200.000 EURO DI MULTA

La normativa che regola l’obbligo da parte di partiti e movimenti politici di presentazione del rendiconto e dei relativi allegati ha subito nel corso del 2016 una rilevante modifica.

Tale modifica è stata recata dal decreto legge 210/2015 (comunemente detto Decreto milleproroghe), come convertito dalla legge 25 febbraio 2016, n.21.

Il comma 1-quater dell’articolo 4, apportando una novella  alla legge 96/2012 ha introdotto una sanzione pecuniaria pari ad euro 200.000 per i partiti e movimenti che non depositino il proprio rendiconto e i relativi allegati presso la Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici.

La platea di soggetti politici che rientra in tale obbligo, ed è dunque passibile di sanzione pecuniaria in caso di inadempimento, è molto ampia. Sono ricompresi in essa, oltre ai partiti e movimenti politici che abbiano conseguito almeno il 2% dei voti alle ultime elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati ovvero abbiano almeno un rappresentante eletto alla Camera medesima, al Senato della Repubblica, o al Parlamento Europeo, anche partiti e movimenti che abbiano un rappresentante eletto in un consiglio regionale o nei consigli delle province autonome di Trento e Bolzano.

L’obbligo di deposito del rendiconto da parte dei soggetti di cui sopra era già vigente prima della modifica recata con il decreto milleproroghe ma non era prevista alcuna sanzione afflittiva per i soggetti che non accedevano alle nuove forme di finanziamento pubblico.

La modifica apportata con il decreto mille proroghe ha modificato radicalmente la natura della normativa, al punto che ora chi, essendo obbligato, non presenta i rendiconti nel termine previsto e redatti secondo la normativa vigente in materia, subirà una sanzione pecuniaria di 200.000 euro.

Altra modifica di rilievo apportata sempre dal decreto mille proroghe 2016, ma dal comma 1-quater dell’articolo 4, è la proroga dei termini per il deposito dei rendiconti relativi agli anni 2013 e 2014.

Ciò significa che i soggetti tenuti all’obbligo di deposito del rendiconto e che, negli anni precedenti, non abbiano provveduto al deposito dei rendiconti relativi agli anni 2013 e 2014, dovranno presentare tali rendiconti entro il prossimo 15 di giugno unitamente al rendiconto per l’anno 2015.  

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