IL DECRETO ANNUNCIATO BLOCCA LE RISOLUZIONI SUI PASTORI SARDI

Gli atti di indirizzo in commissione, sotto forma di risoluzioni, possono essere presentati e votati, ma con alcuni limiti posti dall’articolo 117, comma 1, del regolamento della Camera. Nello specifico la commissione non può approvare risoluzioni su materie sulle quali sia chiamata a riferire all’Assemblea.

Sulla base di questa disposizione il presidente della Commissione XIII Filippo Gallinella ha proposto di non procedere alla votazione delle risoluzioni presentate da tutti i gruppi parlamentari sul comparto del latte ovocaprino le cui problematiche sono state portate alla ribalta mediatica dalle proteste dei pastori sardi.

La motivazione del rinvio è l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, nella seduta del 7 marzo scorso di un decreto legge in materia di agricoltura, all’interno del quale, a stare al comunicato stampa della presidenza del consiglio, dovrebbero esserci alcune norme proprio nella materia oggetto delle risoluzioni in attesa di voto.

Il decreto legge ad oggi non è ancora stato pubblicato in gazzetta ufficiale, dunque non è vigente, né, tantomeno, assegnato alla commissione agricoltura della Camera. Dunque a livello strettamente regolamentare le risoluzioni avrebbero comunque essere messe ai voti.

Da un punto di vista più concreto e materiale se vi è certezza che siano state già previste norme di legge in tal senso approvare atti di indirizzo nello stesso senso potrebbe essere superfluo

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