Il question time, i giudici costituzionali e le auto blu

Lo scorso 12 novembre la Presidenza di Montecitorio ha comunicato che a seguito della conferenza dei capigruppo il calendario dei lavori dell’Assemblea sarebbe stato modificato prevedendo per mercoledì 18 la seduta comune di Camera e Senato per l’elezione di tre giudici costituzionali che si trascina ormai da giugno 2014.
La seduta comune, prevista dopo i lavori della seduta antimeridiana, è stata inserita alle 13.00 e questo avrebbe fatto saltare il consueto appuntamento del question time, ovvero della interrogazione a risposta immediata in diretta televisiva.
Nel corso della giornata di martedì 17 novembre, però, una nuova conferenza dei capigruppo ha provveduto a modificare nuovamente i lavori dell’Assemblea. Come ha avuto modo di annunciare la Presidente al termine della seduta pomeridiana.
Secondo gli accordi intercorsi tra i gruppi si è deciso di rinviare l’elezione dei giudici costituzionali, fermo restando che il question time non si sarebbe svolto, e inserire – come previsto dal calendario pubblicato a fine ottobre – la discussione generale della proposta di legge sulle auto blu (AC 3220) al termine dei lavori già prestabiliti, ovvero dell’esame del decreto-legge di proroga delle missioni internazionali (AC 3393-A), della pdl sulla biodiversità (AC 348-B) e di sette mozioni per la tutela del settore risicolo italiano.
Due note. La prima: l’elezione dei giudici costituzionali dovrebbe essere rinviata a mercoledì 25 ottobre alla stessa ora, quindi nessun question time per almeno un paio di settimane. È molto probabile che lo slittamento è stato frutto di un accordo sui nomi in procinto di essere raggiunto.
La seconda: la pdl sulle auto blu è dell’opposizione (M5S) e con buona pace di tutti sarà insabbiata considerando che da venerdì 20 è in programma l’esame della Riforma costituzionale e successivamente arriverà dal Senato la Stabilità 2016.
Cosa collega la prima nota alla seconda? L’ipotesi che l’accordo sui giudici costituzionali sia passato anche per l’inserimento all’ordine del giorno della pdl per la dismissione delle auto blu (e non solo per il mero inserimento in calendario) e il fatto che, in tal caso, si sia trattato di un accordo al ribasso, almeno per gli estensori della proposta di legge.

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