IL RUOLO FONDAMENTALE DEL DELEGATO D’AULA

Con la nascita di un governo politico, sostenuto da M5S e Lega, le camere inizieranno a breve a lavorare a pieno regime con l’attivazione di tutti i loro organi (aula, commissioni permanenti, giunte, comitati, commissioni d’inchiesta).

Tra qualche settimana le aule di Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio non saranno esclusivamente la sede dell’attività legislativa ma anche l’arena dove si consumerà la battaglia politica tra la maggioranza e le opposizioni.

In questo contesto, sia per la maggioranza che per la minoranza, acquista cruciale importanza la figura del delegato d’aula. Il delegato d’aula del principale gruppo di opposizione è colui che dovrà materialmente coordinare l’attività di opposizione in aula, individuando tra le norme regolamentari occasioni per mettere in imbarazzo politico la maggioranza e il governo ed in alcuni casi costringere entrambi a dilatare i tempi dell’azione legislativa.

I delegati d’aula dei gruppi di maggioranza, al contrario, dovranno agire in primo luogo come “cani da guardia” nei confronti dei loro deputati, per assicurare al governo numeri in grado di respingere qualsiasi imboscata. Questi dovranno inoltre essere pronti ad ingaggiare duelli dialettici per respingere al mittente le questioni di natura regolamentare e procedurale che saranno sollevate dalle opposizioni.

Il Pd sarà sicuramente il gruppo parlamentare che si intesterà la guida dell’opposizione e le darà un taglio più intransigente. In questo senso i democratici alla Camera hanno già individuato tre deputati delegati d’aula che sono: Alessia Rotta, Emanuele Fiano ed Enrico Borghi. Tra questi la guida vera e propria dell’aula dovrebbe spettare a Fiano, deputato di lungo corso e più esperto dei colleghi di attività d’aula e regolamenti. Sia Rotta che Borghi sono alla seconda legislatura ma in quella precedente non si sono mai occupati di aula.

Anche Forza Italia, che non entra nel governo ma non è detto che si collochi all’opposizione vera e propria, ha già individuato i suoi delegati d’aula in due vere e proprie garanzie. Simone Baldelli e Roberto Occhiuto che hanno già ricoperto questo ruolo nelle legislature passate sia dal versante della maggioranza che da quello dell’opposizione.

Chi invece non ha ancora individuato i delegati d’aula sono i due gruppi di maggioranza Lega e 5 Stelle. In particolare per i pentastellati, che alla Camera hanno il gruppo più numeroso con 222 deputati, sarà cruciale e strategico individuare almeno due figure esperte e capaci per garantire al futuro governo sedute tranquille a Montecitorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *