LA NOMINA DEI MINISTRI LASCIA VACANTI TRE INCARICHI PARLAMENTARI

La nomina a ministro di Federico D’Incà, Nunzia Catalfo e Lorenzo Guerini renderà vacanti altrettanti incarichi istituzionali in sede parlamentare che dovranno essere coperti, quali un posto da questore alla Camera, la presidenza della Commissione lavoro al Senato e la presidenza del Copasir.

Partendo dalla fine, la presidenza del Copasir andrà sicuramente ad un esponente dell’opposizione. Le altre due invece rimarranno in quota maggioranza, ma non è scontato che rimangano al Movimento 5 Stelle nell’ambito della nuova alleanza con il Partito Democratico.

Per quanto riguarda l’incarico di questore della Camera, è probabile che venga coperto dopo la nomina dei sottosegretari, perché solo in quel momento si avrà un quadro chiaro di quale altri eventuali incari istituzionali si saranno resi vacanti. Il Pd, attualmente è sottorappresentato nell’ufficio di presidenza della Camera, avendo un solo componente, Ettore Rosato, che però è vice presidente. Inoltre in collegio dei questori in cui due posizioni su tre sono occupate da deputati di opposizione è improbabile che il nuovo questore da eleggere non sia espressione del partito di maggioranza relativa.

Sede vacante anche alla commissione lavoro del Senato. In questo caso il Pd potrebbe avere qualche possibilità in più, in considerazione del fatto che il Ministero del Lavoro è a guida 5 stelle. E’ probabile che già ci sia un accordo tra Pd e M5S, se però non vi fosse è interessante ricordare il curioso precedente che si verificò, proprio nella scorsa legislatura al Senato in cui la presidenza della I commissione, resasi vacante il 16 dicembre 2016 a seguito nella nomina della sua presidente, Anna Finocchiaro a Ministro del governo Gentiloni, rimase tale per ben 16 mesi. Il nuovo presidente, Salvatore Torrisi, fu eletto soltanto il 5 aprile 2017.

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