LE COMMISSIONI DI INCHIESTA COME MAGISTRATURA: IL CASO DELLE TESTIMONIANZE

Oggi la Commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha svolto due esami testimoniali, cioè ha raccolto la testimonianza di due soggetti al pari di come sarebbe avvenuto se si fosse trattato di un organo della magistratura.
Alle commissioni parlamentari di inchiesta, infatti, secondo l’art. 82 Cost. sono riconosciuti i poteri e le limitazioni dell’autorità giudiziaria e quindi la possibilità di convocare un soggetto per ascoltarlo attraverso lo strumento delle libere audizioni (segretate o meno) o, anche coattivamente, ricorrere alla raccolta di testimonianze e in quest’ultimo caso vincolare il testimone a dichiarare il vero pena l’incorrere in eventuali sanzioni. Le stesse commissioni di inchiesta, nell’alveo del dettato costituzionale hanno altresì il potere di disporre ispezioni, perizie o confronti tra più soggetti chiamati a testimoniare.
A titolo puramente esemplificativo nel corso delle ultime legislature si ricorda il ricorso all’esame testimoniale nel corso della XIV legislatura da parte della Commissione sulla morte di Ilaria Alpi; di quella sull’occultamento dei crimini nazi-fascisti che ascoltò una serie di soggetti molti dei quali in testimonianza e non in semplice audizione; nel corso della XVI legislatura la Commissione sugli errori in sanità convocò alcuni dirigenti sanitari dei territori interessati; e la Commissione sui rifiuti chiamò a testimoniare esponenti del Corpo Forestale e dei Carabinieri.
Più recentemente, nella XVII legislatura ancora in corso, la Commissione sulla morte del militare Emanuele Scieri, ad esempio, sottopose al vincolo della testimonianza il Segretario generale della Difesa, mentre il maggior ricorso agli esami testimoniali si è registrato nei lavori della Commissione sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito che ha sottoposto una serie di esponenti militari, in servizio e in quiescenza.
L’esame testimoniale rappresenta quindi un mezzo incisivo di raccolta informativa e approfondimento e il suo ricorso da parte delle commissioni parlamentari denota la rilevanza, oggettiva ma anche politica, che si riconosce all’oggetto dell’inchiesta. Tra gli esempi richiamati vale infatti sottolineare come il ricorso alle testimonianze si sia avuto soprattutto, e quasi in termini esclusivi, nei casi di inchieste dirette a fare luce su gravi danni a persone o decessi e sulle responsabilità dirette e indirette ad essi connessi.

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