PERCHE’ IL VOTO A GIUGNO E’ PRATICAMENTE IMPOSSIBILE

L’impossibilità, almeno momentanea di formare un governo, rilancia inevitabilmente l’ipotesi di un ritorno alle urne come unica soluzione allo stallo. Ma è possibile votare davvero a Giugno.

Poiché le elezioni debbono essere indette non oltre il 45° giorno antecedente la data del voto, andare alle urne a giugno è un’ipotesi che sfiora l’irrealtà. Per votare nell’ultima domenica utile (il 24 giugno), lo scioglimento delle Camere e l’indizione dei comizi elettorali dovrebbero avvenire entro, e non oltre il prossimo 10 maggio.

Anche in questo caso si tratta di un’ipotesi di scuola, perché dal 44° giorno antecedente la data del voto, dunque soltanto il giorno dopo l’indizione delle elezioni, la legge prevede già una serie di adempimenti elettorali, quali ad esempio il deposito del simbolo e dei programmi.

Senza considerare poi che vi sarebbero liste costrette a raccogliere le firme, e a queste liste un tempo minimo per la raccolta bisognerà pur darlo.

Per le elezioni del 4 marzo scorso, ad esempio, scioglimento delle camere e indizione delle elezioni arrivarono 62 giorni prima del voto, con la pubblicazione nella gazzetta del 29 dicembre 2017, dei decreti adottati il giorno precedente.

Ovviamente non c’è nessuna norma che vieta di votare a luglio, ma fino ad oggi è un’ipotesi che non si è mai verificata.

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