TAV, UN CASO PARTICOLARE: L’EMENDAMENTO ALLA MOZIONE M5S-LEGA

L’Aula di Montecitorio sta esaminando le mozioni sulla TAV Torino-Lione al centro dell’accordo tra i due alleati di Governo nonché delle polemiche degli ultimi mesi.
Come noto, appena una settimana fa a seguito dell’audizione del prof. Ponti, svoltasi proprio alla Camera presso la IX Commissione Trasporti, l’analisi costi-benefici contraria all’opera commissionata dal Ministro Toninelli è stata fortemente criticata nel metodo e nei risultati. Lo stesso vicepremier Salvini si era detto non convinto dall’analisi.
In questo clima il Gruppo Forza Italia, ha presentato una mozione per impegnare il Governo ad andare avanti con i lavori, cercando evidentemente di indurre alla contrapposizione le due forze di governo: MoVimento 5 Stelle e Lega. Vale la pena ricordare che la Lega partecipò alla manifestazione a favore della TAV. Cionondimeno i due gruppi parlamentari di maggioranza hanno presentato a loro volta una mozione che impegna l’Esecutivo a ridiscutere il progetto dell’alta velocità, confermando in tal senso il relativo punto del contratto di governo stipulato nel maggio 2018 pur senza specificare in che termini e se l’opera sarà comunque realizzata.
L’articolo 113 del Regolamento della Camera disciplina l’istituto della mozione, atto di indirizzo con il quale l’Assemblea impegna il Governo a talune azioni. Le mozioni, quando sono più di una sul medesimo tema, sono abbinate e discusse congiuntamente, ricevendo il parere del Governo sia sulla parte motiva che su quella dispositiva, per poi essere votate con le eventuali modifiche.
Come accade spesso la modifica ai testi delle mozioni avviene su proposta del Governo che ne propone riformulazioni e stralci, e di norma la maggioranza approva.
Il medesimo articolo 113, al comma 3, dispone che “gli emendamenti sono discussi e votati separatamente, secondo l’ordine dell’inciso a cui si riferiscono” prevedendo in generale la possibilità di emendare il testo della mozione o delle mozioni in esame. Questo caso, abbastanza raro (nella XVII legislatura un solo caso fu quello della mozione  1-00423, 2 luglio 2014, come segnalato ne Il Parlamento. Per tutti), è ora possibile vederlo nell’esame delle mozioni sulla TAV, dove il deputato Baldelli (FI) ha presentato un emendamento al dispositivo della mozione della maggioranza che prevede comunque di “far ripartire al più presto i lavori sul nuovo progetto”. Ai sensi dell’articolo 113 tale emendamento, poiché aggiuntivo, deve essere posto ai voti prima della mozione principale, ciò significa che la Lega si troverà a dover specificare ulteriormente la propria posizione in merito alla TAV.

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