DL VACCINI AL SENATO: LA PREGIUDIZIALE CHE PREGIUDIZIALE NON E’

Il 20 giugno 2017 non è stato solo il giorno della discussione delle mozioni sul caso Consip nell’occhio del ciclone per il presunto rischio di tenuta della maggioranza di Governo. Al Senato, nell’ordine del giorno, era prevista anche la deliberazione sul parere espresso dalla 1° Commissione Affari costituzionali sull’Atto Senato n. 2856 recante il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 73/2017, comunemente detto DL Vaccini.
Come riportato da alcune testate l’Aula di Palazzo Madama ha votato a favore dei profili di costituzionalità del decreto ma, a differenza di quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, non si è trattato di un voto sulle pregiudiziali. E allora di cosa si è trattato?
Come spieghiamo nel nostro libro Il Parlamento. Per tutti. le pregiudiziali sono atti destinati all’esame delle assemblee parlamentari al fine di bloccare o sospendere l’esame di un provvedimento, per i quali i regolamenti prevedono appositi iter. L’Aula del Senato il 20 giugno ha votato, invece, su un parere, espresso dalla 1° Commissione, favorevole alla sussistenza dei presupposti e dei requisiti di costituzionalità.

Con riferimento al caso specifico, per i disegni di legge di conversione di decreto-legge, il Regolamento del Senato, all’articolo 78 comma 3, prevede una fase preliminare che si svolge in Commissione Affari costituzionali proprio per verificare la presenza dei requisiti prescritti dall’articolo 77 Costituzione. Alla Camera, invece, questa fase non è prevista e l’esame dei decreti legge è deferito, ai sensi dell’art. 96-bis, comma 1, al Comitato per la legislazione (anche questa è una voce presente nel nostro libro).

Ulteriore e più rilevante differenza tra i due rami è che alla Camera il parere espresso dal Comitato per la legislazione è semplicemente trasmesso alle commissioni competenti che possono adeguarsi o meno, in Senato invece il parere reso dalla 1° Commissione viene discusso e votato in Aula: nel caso in cui è contrario – per difetto dei requisiti costituzionali – si discute automaticamente entro 5 giorni , oppure, in caso è favorevole, su richiesta di un decimo di senatori. In Senato, infine, anche a seguito di questa fase preliminare è comunque possibile presentare questioni pregiudiziali al medesimo disegno di legge di conversione di decreto-legge.

 

 

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